Da un “Diario della Grande Guerra” prima parte

Dino, questo il nome del soldato di cui seguiamo il racconto, è affascinato dalla fotografia – cosa inusuale per quel lontano 1916 – e, partendo per il fronte, porta con sé una macchina fotografica, oltre a un’agenda militare su cui annota fatti significativi della giornata: sia personali, sia attinenti al drammatico evento che si trova a vivere.

Egli non fa parte di quei soldati che vengono relegati nelle trincee; si trova in ogni modo a operare nelle immediate retrovie, anche se gli capita talvolta di dover raggiungere le zone “calde” del fronte.

Ma … andiamo per ordine.

Dino è toscano, di Livorno; e il reggimento a cui appartiene – il 19° Artiglieria da Campagna, ottava Sezione telefonica d’artiglieria – è di stanza a Firenze.

L’addestramento dei reparti in vista della partenza per il fronte avviene sia  a Firenze e nelle immediate vicinanze, sia nelle campagne intorno a Torino.


Il diario inizia con l’annotazione della partenza verso le zone di guerra.

lunedì 14 febbraio 1916
Partiti da Firenze alle 24 e 15 minuti


giovedì 17 febbraio
Arrivati a Cividale alle 8

Le annotazioni proseguono poi con cadenza quotidiana, anche se qui riportiamo quelle più interessanti, e, in particolare, quelle a cui corrisponde una documentazione fotografica.

domenica 20 febbraio
Alle 11.20 un areoplano austriaco ha volato sulla nostra testa, ed è stato fatto bersaglio dagli shrapnel delle nostre batterie. L’areoplano volava ad una grande altezza.
Alle 14 arrivati a Purgessimo (nostra residenza) [N.d.C. Nel comune di Cividale del Friuli (UD)]

lunedì 21 febbraio
Alle 11 un nostro areoplano è passato sopra di noi a circa 2000 metri.
Mentre andavamo alla spesa viveri il mulo, impaurito da una automobile, ha rovesciato il carro, cadendo a terra pure lui; niente danni

domenica 27 febbraio
Oggi il cannone non ha mai cessato di brontolare. E’ stata una giornata di bombardamento incessante.
L’acqua è caduta in gran quantità tutto il giorno.
I colpi venivano dalla parte del Carso ed in generale venivano tirati colpi del 305  [N.d.C. si fa riferimento all’obice da 305 mm.]

martedì 7 marzo
Giornata d’acqua. Alle 11 ½ sono andato alla spesa tavole e l’acqua mi ha risparmiato. Ho attaccato Gualtiero e per la prima volta ho guidato
con tanto carico. Tutto bene. Giornata calma, soltanto nel dopo pranzo il cannone si è fatto sentire. [N.d.C. Gualtiero è il nome del mulo assegnato a Dino]


sabato 11 marzo
… E’ un continuo rumore. Oggi sembra il giorno del giudizio, è impossibile poter descrivere il brontolio continuo del cannone, è una cosa incessante; mi sono provato a contare i colpi ma non ho fatto in tempo, tanto si succedono rapidi. Sentiamo il rombo dei cannoni di tutti i calibri. Oggi devono passare da Cividale 800 prigionieri

domenica 12 marzo
… Stasera il Sig. G. R. mi ha confidato in segreto questa cosa: “Giorni or sono un areoplano austriaco, volando sopra questo paese, pare che abbia lasciato cadere dei fogli, nei quali era scritto presso a poco quanto segue: ‘l’Italia prenderà Trento e Trieste, ma però Cividale ed Udine dovranno scomparire’ “.
Secondo la mia idea, questi fogli l’hanno gettati a scopo di impressionare gli abitanti o per provocare del panico e dello scompiglio.

lunedì 3 aprile
Oggi sono andato a Cividale e passando da Carraria, ho veduto un maggiore del 7° Regg. Fanteria senza il braccio sinistro.
Andando alla spesa foraggio ho veduto arrivare un treno ove erano diversi pezzi da 210. Non l’avevo mai veduti: sono belli assai.

martedì 4 aprile
Bella giornata. Stamani sono andato a Cividale dove ho veduto l’obici da 280. nel tornare indietro ho assistito ad un duello fra due areoplani! Lo spettacolo, benché non si possa vedere gran che, pure è emozionante, specialmente quando si sente le scariche di mitragliatrice.


venerdì 7 aprile
… Stamani appena giorno, abbiamo sentito bombardare l’areoplani. Corre voce che tre di quelli siano stati atterrati. Uno dei nostri, per atterrarne uno nemico, è caduto insieme all’altro, però i nostri sono periti, mentre l’aviatori nemici si sono salvati, ma sono stati fatti prigionieri. Pare che la lezione l’abbia fatto buono perché per tutta la giornata non se n’è veduti altri.

domenica 16 aprile
… Oggi sono di guardia. Verso le 9 ¼ abbiamo veduto un areoplano austriaco, al quale le nostre batterie hanno fatto fuoco. Arrivato a Cividale, ha lasciate cadere due bombe. Nessun danno.
Un bossolo intero è caduto a 3 o 4 metri di distanza da noi, entrando in una casa, dove fortunatamente non c’era nessuno. Abbiamo fatto in tempo a darci alla fuga perché l’abbiamo sentito fischiare mentre cadeva. Alle 10.40 è passato un nostro areoplano. Alle 10.55 abbiamo veduto un pallone frenato.

venerdì 21 aprile
Oggi il tempo è brutto, ma non piove.
Per la prima volta sono andato di servizio per una riparazione telefonica. Siamo andati a Clodig, sono circa 15 km da qui [N.d.C. Clodig, nel comune di Grimacco (UD)]. Il servizio non è per niente faticoso … Che monti ripidi che vi sono! Ma non sono troppo alti. Dice che stasera deve cominciare l’azione generale. Infatti deve essere proprio vero, perché stasera sentiamo un gran brontolio di cannoni, mentre da tanto tempo non lo sentivamo più. Speriamo bene!

domenica 30 aprile
Oggi acqua.
Però stamani c’è stata la messa al campo e l’acqua ha risparmiato di cadere. Ho fatto due o tre fotografie, ma credo che saranno pellicole sciupate, perché il cielo è sempre stato coperto.
E’ assai bella la messa al campo con gli squilli di tromba è emozionante.

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