Ensignette N. 2

Questa Ensignette N. 2  è un modello del 1912, prodotto in Inghilterra  dalla Houghtons Ltd di Londra.
L’obiettivo è rappresentato da una lenta acromatica a menisco; il diaframma permette tre valori di apertura: f/11, f/16, f/22.
L’otturatore è a due lame. Le pose T e I possono essere impostate mediante un apposito selettore situato in basso a sinistra del frontalino.
L’apparecchio monta una pellicola nel formato 6,2″ x 3″, a rotolo con supporto cartaceo.
L’avanzamento della pellicola è indicato in una finestrella rossa, non accoppiata all’otturatore, posta al centro della parte posteriore del corpo macchina.
Il corpo macchina è in ottone, verniciato di nero. Il  soffietto in pelle.

Ensignette N. 2

Voigtländer Braunschweig

La macchina fotografica prende il nome dalla località tedesca – Braunschweig – dove nel 1849 venne trasferita la sede della società, e dove si iniziarono a produrre apparecchi fotografici. L’azienda originaria era stata invece fondata a Vienna nel 1756, da Johann Christoph Voigtländer, per la produzione di strumenti ottici e altri attrezzi scientifici.

Voigtlaender Bessa Braunsghweig

La macchina, prodotta alla fine degli anni ’20, utilizza pellicola nel formato 120.
E’ dotata di un obiettivo Voigtar Anastigmat f:7.7; il diaframma ha aperture da f:7.7 a 22.
Tempi di posa: 1/25, 1/50, 1/100, B e T.

Kodak Six-16 Brownie Junior

Il modello Six-16 Brownie Junior posto sul mercato dalla Kodak  a partire dal febbraio 1934 (rimarrà in produzione fino al 1942) rientrava nella strategia commerciale dell’azienda, orientata a offrire macchine fotografiche molto semplici da usare – “punta e scatta” – adatte a chiunque; tale strategia sfruttava anche la leva “prezzo”, inizialmente fissato in appena 2,25 $.

La principale caratteristica di questo modello, e dell’analogo modello Six-20, è il frontale in metallo decorato in stile Art Déco. Si dice che tale scelta estetica sia stata assunta nell’ottica generale del mercato di offrire prodotti che, in vario modo, potessero contribuire ad assecondare il desiderio “americano” di lasciarsi alle spalle le difficoltà e le avversità prodotte dalla “grande crisi” del ’29.

Priva di qualunque strumento di regolazione, la macchina, che monta una semplice lente a menisco, è predisposta per una pellicola nel formato 616. Ciò permette di ottenere negativi che si prestano molto bene a realizzare stampe per contatto nel formato 2 1/2 x 4 1/4″, corrispondenti a 6,35 x 10,80 cm ca.

Agfa Schulprämie Box Camera

Prodotta intorno al 1930, la Schulprämie è una fotocamera che espone pellicola nel formato 120.

Agfa Box Schulprämie

La Schulprämie fu così chiamata in quanto veniva spesso data in premio nelle scuole tedesche agli studenti più meritevoli; “Schulprämie“, infatti  significa  “premio scolastico”. Nelle macchine di questo modello il nome è impresso sul laccino.

La Agfa produsse negli anni ‘30 e ‘40 una quantità incredibile di queste fotocamere; la maggior parte aveva il rivestimento di colore  nero, tuttavia sul mercato erano disponibili anche modelli in una doppia tonalità di blu.

Eastman Kodak Kodex n° 2 Mod. B

La Kodex N° 2 Mod. B fu prodotta dalla Eastman Kodak Co. nello stabilimento di Rochester, nello Stato di New York, intorno alla metà degli anni ’20.

Eastman Kodak Kodex N° 2 Mod. B

La macchina è predisposta per pellicola formato 120.

Monta un obiettivo con lente a menisco Achromatic.
Diaframmi da  f:6.3 a 32.
Tempi: 1/25, 1/50, e pose B e T.

Una curiosità: celebre è lo slogan con cui George Eastman, il fondatore dell’omonima azienda, lanciò sul mercato americano le prime macchine fotografiche che produceva: “You press the button, We do the rest” (“Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto“). Tale slogan era giustificato dal fatto che la prime macchine prodotte dovevano essere spedite alla Kodak per lo sviluppo della pellicola, la stampa delle foto, e la ricarica con una nuova pellicola.
Quando poi iniziarono a essere commercializzate pellicole dotate di carta di protezione, i servizi finalizzati ai processi di sviluppo e stampa furono offerti da professionisti privati; e, curiosità nella curiosità, spesso di tali servizi si occupavano, direttamente o come tramite, le farmacie.

Lumière

Macchina fotografica prodotta dalla Lumière, l’azienda fondata da Charles Antoine Lumière, il padre di Louis e Auguste, gli inventori del cinematografo. La società Lumière fu la prima azienda a produrre pellicole in Europa.

In produzione dal 1932.

Lumière

Obiettivo Nacor Foyer 105, Anastigmat f:6.3
Tempi: 1/25, 1/50, 1/100, e con posa B e T.
L’impostazione del valore B (B sta per Bulb) permette di mantenere l’otturatore aperto per tutto il tempo di durata della pressione sul pulsante di scatto. L’impostazione del comando T (T sta per Time), assai più raro del precedente, permette di aprire l’otturatore al primo clic e di mantenerlo aperto fino a una nuova pressione del pulsante di scatto.

Da un “Diario della Grande Guerra” quarta e ultima parte


mercoledì 11 ottobre
Stanotte è stato un diluvio, è stato un continuo bombardamento. Stamani sono andato da Masino, mi ha detto che il 1° novembre apriranno le licenze. Dice che oggi abbiamo avuta una grande vittoria, dice 4.000 prigionieri sul Carso. Il tempo è nuvoloso. Stasera è venuta un’altra buona notizia, dice che siano stati fatti altri 7.000 prigionieri sull’Isonzo.


mercoledì 18 ottobre
… C’è un bombardamento straordinario oggi, lungo un buon tratto del fronte, ma maggiormente dev’essere dalla parte del Pasubio [N.d.C. monte delle Prealpi Vicentine]; è una cosa incredibile, trema tutta la casa. Stasera grande spettacolo: lampi e tuoni di cannone si susseguivano incessantemente è una cosa da non dirsi, sembra lo scatenarsi di una tempesta. Di tanto in tanto si vede ancora qualche razzo.


martedì 24 ottobre
… Abbiamo avuta la notizia di partenza. Ancora però non si sa quando andremo via. Mi dispiace che la nostra sezione viene sciolta, i telefonisti van da sé ed i conducenti vengono divisi in tre gruppi, tre vanno a Verona, due in Valsugana e 13 medesimo ma in altro posto. Preferirei andare fra i 13, ma vedremo. Stasera monto di guardia.


venerdì 27 ottobre
Alle 7 ½ siamo partiti da Schio, siamo passati per Zanè – Tiene – Bassano ove siamo giunti alle 17 e vi abbiamo pernottato. Il tempo è stato discreto, ed il viaggio, benché fatto lungo la strada provinciale, è stato buonissimo, un po’ l’abbiamo fatto sul mulo, un po’ in carrozza.

sabato 28 ottobre
Siamo partiti da Bassano alle 7 ½, siamo passati per Primolano, siamo andati per Arsiè, Fastro e quindi siamo tornati indietro e siamo venuti a Rocca; il tempo è stato un po’ bruttino ed è piovuto. Siamo giunti a destinazione alle 17 ½.
Credo che passeremo effettivi al 3° Genio [N.d.C. telegrafisti]. Mi sembra che staremo bene. Abbiamo fatti più di 65 km.


lunedì 30 ottobre
Stanotte ha piovuto fortemente, mentre stamani è una bella giornata. Oggi abbiamo preso servizio.
Siamo andati con 11 muli a basto a portare legna alla stazione Radio in cima al Novegno [N.d.C. monte delle Prealpi Vicentine]. E’ molto faticoso, sudavo come di luglio. Però mi sono divertito, c’era un cap. magg. molto gentile, ci ha fatto vedere la stazione.
Ho portato il binocolo e di lassù ho veduto il M. Lisser ove c’è il forte, il Col del Gallo ove c’è una batt. antiaerea, il M. Cima di Campo ove c’è il Forte; il M. Cimalan pure lì c’è il Forte [N.d.C. sono citati: il Monte Lisser con l’omonimo forte, il dirimpettaio Monte Cima di Campo con il Forte Leone, la Cima Lan con l’omonimo forte].
Oggi ci hanno dato il corredo invernale. Ci hanno dato un monte di roba, qui ci trattano assai bene.


mercoledì 15 novembre
Oggi sono stato tutto il giorno a caricare sassi. Bella giornata. Ho fatto diverse fotografie. Niente di nuovo.

giovedì 16 novembre
Oggi è il primo giorno che nevica. Sono andato al Comando a lavare due stanze. Stasera ho dovuto fare la massicciata. Stasera il tempo si è rimesso, non fa gran freddo però. Sono molto stanco.


martedì 5 dicembre
Tempo cattivo, acqua tutto il giorno, niente di nuovo. Stasera alle 9½ ho avuta la gradita notizia che il giorno 11 parto per la licenza … Vorrei divorare questi giorni.


giovedì 7 dicembre
Oggi nevica, viene tanto grossa che così non l’avevo mai veduta, tanto che in pochi minuti ha alzato da terra, nonostante che abbia trovato il terreno acquoso dalla pioggia caduta. La sera è passata la macchina spazza neve [N.d.C. nella foto sotto].


sabato 9 dicembre
Pure oggi acqua e neve. Stasera ho finalmente in mano il foglio di licenza, domani mattina, tanto io che Paladini, andremo alla visita medica quindi scenderemo in Compagnia onde far firmare e riempire detta licenza.

domenica 10 dicembre
Stamani sono andato alla visita medica (Arsié), onde far firmare la licenza, quindi sono tornato alla Rocca; a mezzogiorno mi hanno dato nuovamente la licenza firmata dal com. della ns. compagnia, quindi sono andato a Tezze, stazione ove dovevo montare. Ha nevicato per tutta la strada. Ho pernottato dentro una stalla aspettando l’ora del treno.

lunedì 11 dicembre
Stamani alle 4 ho preso il treno per Vicenza, ove sono giunto alle 8 ½; qui ci hanno frugati, ci hanno portato in un teatro aspettando l’ora della partenza. A mezzogiorno siamo partiti.

martedì 12 dicembre
Stamani finalmente sono arrivato a Livorno alle 7. Quale felicità!

mercoledì 13 dicembre
Da oggi mi decorre la licenza. Ho dormito fino a mezzogiorno.

Qui termina il diario. Dino, trascorsa a casa la licenza, torna nelle zone del fronte e vi rimane fino alla fine della guerra.

Da un “Diario della Grande Guerra” terza parte

sabato 5 agosto
… Alle 16 è giunto un fonogramma onde partire subito. Andremo nel Trentino.

domenica 6 agosto
Giornata splendida. Alle 10.30 partenza da Cosizza. Alle 13.30 giunti a Cividale. Sosta di rifornimento. Alle 14.05 giunti alla stazione di Cividale. Alle 17.06 partiti. Arrivati ad Udine alle 17.30. …
Partiti alle 18.18 – 18.39 Pasian Schiavonesco [N.d.C. Pasian Schiavonesco – così si è chiamato fino al 1923 l’attuale comune di Basiliano]. 18.50 Codroipo. 19.22 Casarza. 19.41 Cusano. 19.55 Pordenone. 20.07 Fontanafredda – 20.19 Sacile – 20.28 Orsago – 20.50 Conegliano. Susegana. Treviso. Castelfranco.

lunedì agosto
1.39 Vicenza – 3.20 Thiene – 3.47 Schio.
Alle 6.10 partiti dalla stazione dopo avere scaricato muli cassette etc; 6.30 accampati.
Giornata magnifica. … alle 19.10, un areoplano ha gettate due bombe qui sopra Schio, mi sono rintanato in una cantina. Una è caduta sopra un ospedale a circa 150 metri ove mi trovavo.
Qui ci accorgiamo più che sull’altro fronte che siamo in guerra. (Sull’Isonzo 3600 prigionieri).

martedì 8 agosto
Giornata magnifica – gran movimento di areoplani, per ora sempre fermi qui. Ancora oggi un areoplano ha gettato bombe, ma lontano, in fondo al paese. Il tempo è annuvolato.
Gorizia è stata virtualmente presa, sono stati fatti 8000 prigionieri, si combatte per scacciare il nemico dalle case  (ultimo comunicato).

mercoledì 9 agosto
Stanotte ha piovuto. La mattinata è brutta, il tempo si è rimesso.
Stasera è venuto un areoplano soltanto. Gran passaggio di autocarri e batterie da montagna.
Gorizia è presa – 10000 prigionieri (compresi gli 8000) –   il nemico in rotta … è inseguito dalla nostra cavalleria.


lunedì 14 agosto
… E’ passata 1 batteria (4 pezzi) da 102 piazzati su automobili e ogni pezzo pesa 76 quintali  (piove) tira esatto ad 11 km. ogni proiettile pesa 20 kg. E’ passato un pezzo da 305 [N.d.C. Si parla del cannone da 102/35, prodotto da Ansaldo, e dell’obice da 305 mm.]

martedì 15 agosto
… Oggi sono passate diverse autotrattrici che trasportavano munizioni per il 305. E’ passata una trattrice che trasportava un compressore (10 tonnellate) per fare galleria. Stasera abbiamo avuta la poco grata notizia che il 20 corr. sarà sciolta la nostra sezione. Cosa ci riserverà il destino? …


martedì 5 settembre
Stamani giornata alquanto nuvolosa. Ecco l’acqua. E’ passata una lunga colonna di camions portanti proiettili da 210 e 305 quest’ultimi sono lunghi m. 1,25 e ne erano 3 o 5. Ecco 2 trattrici con 11 proiettili da 305 (ciascuno) ogni proiettile pesa più di 3 q.


venerdì 8 settembre
Stamani acqua, ora è cessata; siamo andati fuori con i muli, siamo andati a Pieve [N.d.C. Pievebelvicino, frazione del comune di Torrebelvicino (VI)] ed a Torrebelvicino.
E’ passata una colonna di camions carichi di granate da 105 (francesi). Stasera è un continuo passaggio di camions e diligenze della Croce Rossa che trasportano feriti e soldati con i piedi congelati.


domenica 10 settembre
Tempo nuvolo. Oggi il cannone si sente sparare ancora di giorno. … Stamani presto sono passati 4 automobili con ufficiali inglesi e giapponesi che andavano verso il fronte (credo ci sia stato pure Cadorna) [N.d.C. E’ citato il Generale Luigi Cadorna, Capo di Stato Maggiore dell’Esercitio Italiano].
Stasera monto di guardia.


venerdì 15 settembre
Stamani pure è tempo buono, siamo andati a fare una passeggiata coi muli, oggi sono montato pure io, perché avevo soltanto Gualtiero. Sono venuti diversi areoplani, tanto che tutti hanno attaccato al trotto per paura di qualche bossolo, perché veniva nella nostra direzione.


lunedì 18 settembre
Stamani tempo nuvoloso. Il tempo si è rimesso. Oggi sono di guardia. E’ passata una batteria di cannoni da 76 da marina (non l’avevo mai veduti) gran passaggio di truppe (ma tornavano indietro, probabilmente andranno a Salonicco) [N.d.C. i cannoni da 76, prodotti per la Marina Militare, furono successivamente montati su pianali ferroviari per la difesa antiaerea]

martedì 19 settembre
Stamani c’è nebbia, casca che sembra acqua, tanto che le tende sono bagnate come se fosse piovuto. Passa una colonna di 13 camions che portano 96 proiettili ciascuno da 120 (francesi) ogni proiettile pesa kg. 29 [N.d.C. proiettili da 120 mm. per obice pesante francese]


domenica 24 settembre
Giornata splendida, stamani sono stato alla spesa foraggio … Quando sono tornato all’accampamento ha avuto la notizia che si andava accantonati, infatti in meno di un’ora abbiamo sfatte le tende, caricate le carrette e via. Siamo distanti quasi 2 km … è una piccionaia addirittura.

Da un ‘Diario della Grande Guerra” seconda parte


giovedì 11 maggio
Oggi il tempo è buono. Sono di guardia. Al mezzogiorno sono dovuto andare al fronte. Alle 11 ½ sono smontato di guardia. Alle 12 sono partito e sono arrivato a Kambresko alle 5 ½, sono circa 50 km [N.d.C. località oggi in Slovenia al confine con l’Italia].
… Verso il tocco è venuta un’acqua a rovesci e mi ha accompagnato per tutta la strada. Ero proprio sulla prima linea delle batterie. Su quel monte ci saranno 30 batterie come ho ben sentito sparare i pezzi da 149. I pezzi saranno a 30 metri da dove si deve passare. Che belle trincee, quanti bei lavori. Mentre ero lì, hanno sparato 6 o 7 colpi. Sono tornato indietro la sera stessa e sono arrivato alle 24 ½. Che stanchezza! …


mercoledì 17 maggio
Oggi il tempo è buono, ma stamani mattina era assai nuvoloso, con tutto ciò, verso le 4 una squadriglia di aeroplani, chi dice 7, chi 11, ha volato (io ne ho veduti soltanto 2, ma erano le 5 ½) su Cividale e dice che abbiano lanciato tre bombe cagionando dei danni e ferendo persone.


venerdì 19 maggio
Stamani alle 3,49, tre rombi terribili, seguiti da boato mi hanno destato di soprassalto. La camera ha tremato fortemente. Un areoplano ha lanciato tre bombe a breve distanza da noi. Sono cadute a Carraria, si dice che non abbiano fatto nessun danno [N.d.C. Cividale del Friuli]. Alle 4 un altro areoplano si è presentato, ma è stato costretto a tornare indietro per l’intenso fuoco di artiglieria e moschetteria. Lo sapevano ben loro perché ieri non si sono veduti in tutta la giornata! Confesso che sul momento mi ha fatto un certo effetto, ma poi mi sono rimesso, quando mi sono reso conto di cosa era.


sabato 27 maggio
Oggi è piovuto tutto il giorno.
Si sente molte cannonate oggi, ci deve essere qualche bombardamento. Dice che fra giorni andremo via di qui, ciò mi dispiace moltissimo. Speriamo di trovare un posto discreto.


domenica 4 giugno
Che nottata! Alle 4 mi sono alzato per andare alla spesa viveri. Piove a dirotto. Cannoneggiamento continuo.
Sono andato a Cividale e a Sanguarzo.

lunedì 5 giugno
Acqua, sole, acqua, sole, che stagione strana! … Stasera sono di guardia.
Non sono più montato perché domattina devo andare al fronte.

martedì 6 giugno
Stamani sono andato a Kostanievica [N.d.C. Kostanjevica na Krasu o Castagnevizza del Carso]. Acqua, vento, grandine. Giornata di calma assoluta, qualche colpo raro di cannone. Sono partito alle 7 e sono tornato alle 19, sono circa 40 km da qui a Kostanievica.


sabato 10 giugno
Alle tre sono stato svegliato di soprassalto da colpi fortissimi che facevano tremare la casa.
Tre areoplani sono venuti nuovamente ed hanno gettato bombe sulle batterie di Cividale ed in Cividale. Credo che non abbiano fatto alcun danno

Ma di danni, invece, bombardamenti e cannonate iniziarono a farne eccome! …

Castel Tesino (Trento) – L’esterno del Duomo
Castel Tesino – Le due chiese distrutte da granate incendiarie nemiche (8 giugno)
Castel Tesino – Fotografia presa dall’altare maggiore
Castel Tesino – L’interno del Duomo
Castel Tesino – Il Duomo (altare maggiore)
Strigno (Trento) – Le rovine di osservate dal campanile
Strigno – L’interno del Duomo
venerdì 30 giugno

Tempo buono. Stamani abbiamo attaccate tutte le carrette e quindi è stata passata la rivista di tutto il materiale. Quindi abbiamo caricato tutto.

sabato 1 luglio
Tempo buono. Abbiamo preso possesso della nuova residenza. E’ un grande abbaraccamento di quelli costruiti recentemente. E’ assai discreto, però è molto affogato fra le montagne il luogo. Si chiama Cosizza questo paese [N.d.C. Cosizza, nel comune di  San Leonardo (UD)]. Subito di buon mattino, sono passati molti areoplani. Fa un gran caldo tanto che nelle baracche non si può resistere. 


sabato 8 luglio
Bella giornata. Alle 10 sono andato a portare il rancio ai telefonisti ad Asida [N.d.C. Azzida, nel comune di  San Pietro al Natisone (UD)]


martedì 11 luglio
Oggi è una bella giornata.
Abbiamo fatto una pesca addirittura meravigliosa, abbiamo presi dei pesci splendidi ed in gran quantità. Ne abbiamo regalati pure al sergente.
Stasera sono montato di guardia. Abbiamo fatto delle fotografie con la pesca fatta.

lunedì 17 luglio
… Siamo andati a farci la puntura anticolerica. Ho ricevute due lettere censurate, è la prima volta.


giovedì 20 luglio
Tempo cattivo. Nel dopo pranzo sono andato a Clodig per prelevare il tabacco [N.d.C. Clodig, nel comune di  Grimacco (UD)].
E’ passata una colonna di un centinaio di camions per trasportare il 56° bersaglieri e portarli a Grado.
Sono tornato dopo il rancio. Stasera monto di guardia. Ho dormito dentro la mangiatoia.

Da un “Diario della Grande Guerra” prima parte

Dino, questo il nome del soldato di cui seguiamo il racconto, è affascinato dalla fotografia – cosa inusuale per quel lontano 1916 – e, partendo per il fronte, porta con sé una macchina fotografica, oltre a un’agenda militare su cui annota fatti significativi della giornata: sia personali, sia attinenti al drammatico evento che si trova a vivere.

Egli non fa parte di quei soldati che vengono relegati nelle trincee; si trova in ogni modo a operare nelle immediate retrovie, anche se gli capita talvolta di dover raggiungere le zone “calde” del fronte.

Ma … andiamo per ordine.

Dino è toscano, di Livorno; e il reggimento a cui appartiene – il 19° Artiglieria da Campagna, ottava Sezione telefonica d’artiglieria – è di stanza a Firenze.

L’addestramento dei reparti in vista della partenza per il fronte avviene sia  a Firenze e nelle immediate vicinanze, sia nelle campagne intorno a Torino.


Il diario inizia con l’annotazione della partenza verso le zone di guerra.

lunedì 14 febbraio 1916
Partiti da Firenze alle 24 e 15 minuti


giovedì 17 febbraio
Arrivati a Cividale alle 8

Le annotazioni proseguono poi con cadenza quotidiana, anche se qui riportiamo quelle più interessanti, e, in particolare, quelle a cui corrisponde una documentazione fotografica.

domenica 20 febbraio
Alle 11.20 un areoplano austriaco ha volato sulla nostra testa, ed è stato fatto bersaglio dagli shrapnel delle nostre batterie. L’areoplano volava ad una grande altezza.
Alle 14 arrivati a Purgessimo (nostra residenza) [N.d.C. Nel comune di Cividale del Friuli (UD)]

lunedì 21 febbraio
Alle 11 un nostro areoplano è passato sopra di noi a circa 2000 metri.
Mentre andavamo alla spesa viveri il mulo, impaurito da una automobile, ha rovesciato il carro, cadendo a terra pure lui; niente danni

domenica 27 febbraio
Oggi il cannone non ha mai cessato di brontolare. E’ stata una giornata di bombardamento incessante.
L’acqua è caduta in gran quantità tutto il giorno.
I colpi venivano dalla parte del Carso ed in generale venivano tirati colpi del 305  [N.d.C. si fa riferimento all’obice da 305 mm.]

martedì 7 marzo
Giornata d’acqua. Alle 11 ½ sono andato alla spesa tavole e l’acqua mi ha risparmiato. Ho attaccato Gualtiero e per la prima volta ho guidato
con tanto carico. Tutto bene. Giornata calma, soltanto nel dopo pranzo il cannone si è fatto sentire. [N.d.C. Gualtiero è il nome del mulo assegnato a Dino]


sabato 11 marzo
… E’ un continuo rumore. Oggi sembra il giorno del giudizio, è impossibile poter descrivere il brontolio continuo del cannone, è una cosa incessante; mi sono provato a contare i colpi ma non ho fatto in tempo, tanto si succedono rapidi. Sentiamo il rombo dei cannoni di tutti i calibri. Oggi devono passare da Cividale 800 prigionieri

domenica 12 marzo
… Stasera il Sig. G. R. mi ha confidato in segreto questa cosa: “Giorni or sono un areoplano austriaco, volando sopra questo paese, pare che abbia lasciato cadere dei fogli, nei quali era scritto presso a poco quanto segue: ‘l’Italia prenderà Trento e Trieste, ma però Cividale ed Udine dovranno scomparire’ “.
Secondo la mia idea, questi fogli l’hanno gettati a scopo di impressionare gli abitanti o per provocare del panico e dello scompiglio.

lunedì 3 aprile
Oggi sono andato a Cividale e passando da Carraria, ho veduto un maggiore del 7° Regg. Fanteria senza il braccio sinistro.
Andando alla spesa foraggio ho veduto arrivare un treno ove erano diversi pezzi da 210. Non l’avevo mai veduti: sono belli assai.

martedì 4 aprile
Bella giornata. Stamani sono andato a Cividale dove ho veduto l’obici da 280. nel tornare indietro ho assistito ad un duello fra due areoplani! Lo spettacolo, benché non si possa vedere gran che, pure è emozionante, specialmente quando si sente le scariche di mitragliatrice.


venerdì 7 aprile
… Stamani appena giorno, abbiamo sentito bombardare l’areoplani. Corre voce che tre di quelli siano stati atterrati. Uno dei nostri, per atterrarne uno nemico, è caduto insieme all’altro, però i nostri sono periti, mentre l’aviatori nemici si sono salvati, ma sono stati fatti prigionieri. Pare che la lezione l’abbia fatto buono perché per tutta la giornata non se n’è veduti altri.

domenica 16 aprile
… Oggi sono di guardia. Verso le 9 ¼ abbiamo veduto un areoplano austriaco, al quale le nostre batterie hanno fatto fuoco. Arrivato a Cividale, ha lasciate cadere due bombe. Nessun danno.
Un bossolo intero è caduto a 3 o 4 metri di distanza da noi, entrando in una casa, dove fortunatamente non c’era nessuno. Abbiamo fatto in tempo a darci alla fuga perché l’abbiamo sentito fischiare mentre cadeva. Alle 10.40 è passato un nostro areoplano. Alle 10.55 abbiamo veduto un pallone frenato.

venerdì 21 aprile
Oggi il tempo è brutto, ma non piove.
Per la prima volta sono andato di servizio per una riparazione telefonica. Siamo andati a Clodig, sono circa 15 km da qui [N.d.C. Clodig, nel comune di Grimacco (UD)]. Il servizio non è per niente faticoso … Che monti ripidi che vi sono! Ma non sono troppo alti. Dice che stasera deve cominciare l’azione generale. Infatti deve essere proprio vero, perché stasera sentiamo un gran brontolio di cannoni, mentre da tanto tempo non lo sentivamo più. Speriamo bene!

domenica 30 aprile
Oggi acqua.
Però stamani c’è stata la messa al campo e l’acqua ha risparmiato di cadere. Ho fatto due o tre fotografie, ma credo che saranno pellicole sciupate, perché il cielo è sempre stato coperto.
E’ assai bella la messa al campo con gli squilli di tromba è emozionante.